Oltre le nuvole del Monte Cairo
Esattamente a cavallo tra la Valle del Liri e la Valle di Comino, si trova il massiccio del Monte Cairo, un complesso montuoso indipendente che si estende per circa 16 km sulla direttrice est-ovest. La sua posizione, proprio nel bel mezzo di aree pianeggianti, dona a questa montagna un aspetto ancor più imponente. La lunga ed affilata cresta, che percorre parzialmente la sommità del massiccio, sembra voler tagliare in due il cielo, mentre le affioranti rocce carsiche ricordano un’affilata dentatura lungo il verde crinale. A nord, floride faggete ricoprono i pendii più freschi con sullo sfondo i Monti della Meta ad arricchire la bellezza del paesaggio che incontreremo durante questo trekking abbastanza impegnativo.
Massiccio Monte Cairo
Quest’area è stata da poco riconosciuta dalla Regione Lazio come sito di importanza comunitaria. Si estende per 2.787 ettari ed è un Klippe, struttura geologica che è parte isolata di una falda.
Iniziamo l’ escursione partendo da Terelle, tranquillo paesino montano che sembra essere quasi addormentato, cullato dalla natura che lo circonda. Il nostro arrivo sarà come un dolce risveglio, il paesaggio aspetta solo di essere esplorato e ammirato. La partenza è subito impegnativa, dopo un breve tratto pianeggiante lungo una strada asfaltata, aggrediamo su un fuori pista la prima salita da 150 metri di dislivello in appena 300 metri di distanza. Arrivati in cima alla salita, dietro di noi Terelle appare già rimpicciolito dalla distanza complessiva, ma siamo ancora all’inizio.
Un riposante tratto di sterrata che ci porta all’interno di un piccolo bosco alloctono di pini neri artificialmente piantati dall’uomo negli anni 50′-60′. Durante il nostro passaggio, notiamo con amarezza che molti di questi alberi sono carbonizzati e caduti sul sentiero a causa di un incendio avvenuto nel 2017. Nonostante tutto, la natura sta guarendo le sue ferite e cullati dalle fronde di questi sempreverdi, superiamo le testimonianze storiche della Linea Gustav arrivando sullo spoglio crinale che ci porterà in vetta.
Linea Gustav
E’ una linea difensiva costruita durante il secondo conflitto mondiale dai tedeschi. Divideva la penisola italiana in due: a nord la Repubblica Sociale Italiana controllata dall’Asse e a sud il territorio controllato dagli Alleati.
Iniziamo la salita partendo dal nudo versante ad est di natura carsica, la croce di vetta non è ancora visibile ma la via da percorrere seppure in mancanza di un vero sentiero rimane ben visibile grazie ad uno sparuto ed isolato alberello che funge da azimut. Un ultimo sforzo e finalmente giungiamo sulla panoramica vetta. Il paesaggio ancora una volta ripaga ampiamente l’impegno fisico dell’ascesa e dopo una giusta pausa, iniziamo a percorrere l’affilata cresta della montagna.
Riscendiamo dal versante a nord su una discesa a tratti ripida attraverso una rigogliosa faggeta. Per rientrare al punto di partenza, attraversiamo il Vallone Forcella proprio ad est del Monte Campanella. Questo tratto ci porta a percorrere un traverso fuori pista, un po’ più impegnativo, ma al contempo divertente con il quale andiamo a chiudere un’escursione impegnativa ma appagante.
Scheda escursione
DETTAGLI TRACCIATO
Giro ad anello con rientro al punto di partenza, sentieri poco visibili.
VALUTAZIONE DIFFICOLTA’
Escursione fisicamente impegnativa, presenta alcuni tratti tecnicamente più difficoltosi. Il fondo è vario: sottobosco, misto prato roccia e passaggi fuori pista. Rientro con un tratto in discesa ripida in faggeta.
Prenotazione
Le escursioni sono a numero chiuso, per partecipare verifica le date disponibili sul calendario. Per conoscere le modalità di prenotazione e partecipazione alle escursioni clicca qui.
Trasporti
Domande
Se hai bisogno di ulteriori informazioni sull’escursione o hai domande sul sistema di prenotazione contattaci, ti risponderemo al più presto.

