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Ulisse e il Picco di Circe

domenica 29 novembre
4 Gennaio, 2020

Ulisse e il Picco di Circe

Il Monte Circeo è una località iconografica dove la storia si perde nella leggenda, proprio come questo promontorio roccioso si immerge ripido scomparendo nel mare aperto.
Già da Sabaudia a circa 20 km di distanza, il profilo inconfondibile del Picco di Circe svetta nel paesaggio nonostante la modesta altimetria di soli 541 metri. La conformazione e orografia con versanti a picco lo rendono in effetti una vera e propria piccola montagna in miniatura.
Si ipotizza che nel periodo preistorico il Circeo fosse un’isola. Sono state anche effettuate interessanti scoperte paletnologiche, come ad esempio il ritrovamento di un cranio neanderthaliano all’interno della Grotta Guttari. Questa zona è anche notoriamente famosa per la leggenda di Ulisse, che con la sua nave entrò nella Cala dei Pescatori sul Lago Paola, dove incontrò appunto la Maga Circe.

Torre Paola

Struttura difensiva edificata nel XVI secolo. Già durante la sua costruzione fu attaccata dai Saraceni che scesero dalla montagna per effettuare un attacco a sorpresa.

Ed è proprio in prossimità della Torre Paola, al delimitare della lunga spiaggia di Sabaudia, che parte la nostra escursione. L’attacco iniziale è un facile quanto anonimo sentiero, piuttosto ingannevole rispetto all’impegno effettivo che ci troveremo ad affrontare; si rivela però funzionale al riscaldamento delle gambe dato che a breve gli angoli di salita si faranno decisamente impegnativi.
Entriamo presto in un ombroso bosco di lecci che nelle giornate assolate si rivela l’unico alleato contro il sole, su un sentiero che si va facendo sempre più ripido. E’ importante trovare un andatura sostenibile e cercare di mantenere un ritmo costante evitando pause troppo lunghe.
Gli alberi iniziano a diradarsi sostituiti da bassi arbusti, corbezzoli, eriche e ginepri, e ci si ritrova improvvisamente circondati dai colori della natura ancora più vividi dal contrasto con la penombra della boscaglia precedente. Alzando lo sguardo il Picco di Circe ci attende invisibile, nascosto dall’anticima del Picco dell’Istria, mentre più in basso l’orizzonte si estende uniforme tra la pianura pontina e l’azzurro di un mare appena increspato dal pigro rollio delle onde.
Senza fretta ma con costanza, accompagnati dai tempi della natura circostante, arriviamo alla parte più rocciosa dell’escursione, dove con l’aiuto delle mani affronteremo dei tratti di arrampicata di primo grado, semplici ma appaganti a patto di non soffrire di vertigini dato che in alcuni punti ci si trova piuttosto esposti.

Parco Nazionale del Circeo

Al fine di tutelare gli ultimi resti delle paludi pontine, nel 1934 fu istituito questo importante parco nazionale che oggi è arrivato a coprire un’area di 83 km quadrati. Al suo interno la Selva di Circe, uno dei rari esempi di foresta in pianura. Il parco è anche una Riserva della Biosfera del programma UNESCO.

Procedendo sempre con la dovuta prudenza e acquisita ormai una certa confidenza con il senso di altezza, possiamo ammirare l’abbraccio scintillante del mare che ormai circonda a vista il promontorio.
Raggiunto un primo picco si perde leggermente quota per poi attaccare con la decisione necessaria la parete di dolomia che ci conduce alla vetta finale.
Lo spettacolo dall’alto si rivela unico ed irripetibile: riposando sotto il sole lo sguardo riesce a spaziare dalle Isole Pontine, ai Monti Lepini, fino al golfo di Napoli con l’inconfondibile profilo del Vesuvio.
La discesa di ritorno ripida ma tutto sommato agevole segue un percorso ad anello che rapidamente ci riporta alla comoda sterrata iniziale e quindi al punto di partenza.

Scheda escursione

icona per località di partenza escursione
Sabaudia (LT)
4.00 ore
icona per escursione in zona boschiva
bosco
icona per escursione in media montagna
media quota
icona per escursione con vista panoramica
vista panoramica
icona per livello di difficoltà escursione
difficoltà: 8/10

DETTAGLI TRACCIATO

Giro ad anello con rientro al punto di partenza, sentieri visibili.

  • 11 Km
  • 800 metri
  • 541 metri

VALUTAZIONE DIFFICOLTA’

Escursione impegnativa, richiede assenza di vertigini, piede fermo ed esperienza in ambiente. Sentiero con rocce, radici e sassi. Salite in forte pendenza, con brevi tratti in arrampicata di primo grado e cenge. Discesa ripida che richiede attenzione.

Impegno fisico 0
Difficoltà tecnica 0

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