Nei boschi del Monte Serrapopolo
Tra gli incantevoli boschi del Parco dei Monti Lucretili, in escursione alla scoperta del Monte Serrapopolo in Sabina che dolcemente si fa strada da Scandriglia tra i rami degli alberi per raggiungere il cielo. Una piccola croce di vetta, impilata tra le rocce, è il punto perfetto per osservare l’incantevole panorama. Poco oltre una lunga e spoglia cresta si apre davanti agli occhi degli escursionisti, arricchita dalle sagome degli Appennini, che sembrano essere stampati sull’orizzonte. In basso, l’alta Valle del Tevere si estende a perdita d’occhio, illuminata dai raggi dorati del sole, mentre la terra di Sabina è disegnata dagli agricoltori.
Ex Convento di San Nicola
Si trova a 650 metri, costruito nel 1530 dall’ordine francescano, con l’intento di proteggere il paese sottostante dalla caduta massi, grazie alla benevolenza di San Nicola. In realtà era un ottimo punto di osservazione per controllare i possedimenti dello Sato Pontificio.
Lasciamo alle nostre spalle Scandriglia, per gettarci a capofitto tra la vegetazione del parco. Infatti, il piccolo borgo è posizionato proprio all’interno del parco e quindi bastano pochi passi per ritrovarsi all’interno della più selvaggia vegetazione. Si inizia subito a salire, attraverso un ripido percorso, dal fondo abbastanza comodo. Poco più avanti ci aspetta un’indimenticabile panorama sulla Sabina con sullo sfondo il Monte Terminillo, che ci da una piccola anticipazione di quello che si può vedere dalla vetta. Superiamo l’abbandonato convento di San Nicola, completamente inaccessibile per il pericolo di crolli, attraverso un breve tratto del sentiero poco mantenuto e inizialmente di non facile individuazione, per riprendere a salire lungo un agevole sentiero. I nostri passi si iniziano perdere tra le alte chiome dei Cerri, che contraddistingue i boschi attorno al Serrapopolo.
Serrapopolo
Il nome ricalca la conformazione morfologica dell’elevazione, con “serra” si intende una montagna con cresta a sega, mentre “popolo” si potrebbe riferire all’albero del popolo, il pioppo.
Il percorso dopo un tratto in salita, gradualmente si livella, passando attraverso il ricco bosco composto principalmente da cerri. Alle nostre spalle il Soratte si eleva sopra una distesa di terra pianeggiante, mentre davanti a noi si apre la lunga cresta del Serrapopolo ancora coperta dalla vegetazione. Continuiamo a procedere sotto lo sguardo del Monte Gennaro fino ad aggredire l’ultima breve salita che ci conduce alla nostra meta. Intorno a noi un panorama ampio, che inizia a trasmetterci una sensazione di libertà assoluta. Ci fermiamo ad ammirare il Terminillo, il Gran Sasso e il gruppo del Velino, prima di tornare sui nostri passi e abbandonare la natura selvaggia dei Lucretili.
Scheda escursione
DETTAGLI TRACCIATO
Giro con andata e ritorno sullo stesso percorso.
VALUTAZIONE DIFFICOLTA’
Escursione che non presenta particolari difficoltà, fondo di sottobosco con sassi e radici. Il percorso presenta due salite più impegnative, la prima in fase inziale, la secondo poco prima della vetta. Non si segnalano particolari esposizioni, si richiede un discreto allenamento fisico.
Prenotazione
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