Il Monte Tilia di Leonessa
Escursione dal piccolo borgo medievale di Leonessa verso il Monte Tilia e la Torre Angioina, nel quadrante più settentrionale dei Monti Reatini, per raggiungere la vetta che sovrasta la valle. Tra boschi di faggio, distese erbose e un piccolo e nascosto laghetto immerso nel verde, un percorso che consente di scoprire un territorio ricco di scorci dal forte impatto visivo e pascoli di mucche e cavalli. Intorno alla sommità di questa montagna si stagliano maestose le vette appenniniche: dal Terminillo, al Gran Sasso, fino al lontano Vettore marchigiano.
Leonessa
Fondato nel 1278, questo piccolo borgo medioevale è stato parte del territorio abruzzese fino al 1927, anno in cui è stato integrato nel Lazio. Famosa per essere un polo d’attrazione per le attività in natura sia d’estate che durante l’inverno.
Gli stretti vicoli acciottolati di Leonessa risuonano sotto gli scarponi, rompendo il silenzio mattutino mentre ci spingiamo oltre le ultime case. Superato un impianto sciistico, seguiamo una ripida salita dentro una fitta faggeta. Il caratteristico campanile gotico della Chiesa di San Pietro, ultima vedetta ancora in vista della città, scompare tacitamente dopo qualche curva, mentre ci addentriamo in un paesaggio sempre più rurale. Una piccola sella erbosa, al limitare del bosco, ci offre il primo scorcio sul Monte Terminillo e sulla Valle Leonina, mentre le mucche al pascolo fissano questi intrusi nel loro regno senza tempo scandito solo dal loro ruminare.
Torre Angioina
Eretta nel 1278 da Carlo I d’Angio, questa torre è legata alla fondazione di Lenoessa e sovrasta il borgo medievale a circa 1200 metri di quota.
Da qui ci allontaniamo dalla faggeta per inerpicarci su un prato brullo, fino alla vetta del Monte Tilia. Piuttosto anonima in sé, è però ampiamente compensata dal panorama sui ben più grandi massicci degli Appennini laziali e abruzzesi che la circondano. Una discesa ancor più ripida ci porta poi a un piccolo laghetto, gemma nascosta a sfondo Terminillo, circondato da bianchi asfodeli. Rientriamo attraverso un nuovo percorso che sovrasta la valle Leonina, quasi dolomitica con i suoi pendii boscosi e ampi prati. Infine, prima di tornare a Leonessa, deviamo verso la torre angioina, per un ultimo scorcio dall’alto sulla città, la vallata e in lontananza il Gran Sasso.
Scheda escursione
DETTAGLI TRACCIATO
Giro ad anello con rientro al punto di partenza.
VALUTAZIONE DIFFICOLTA’
Escursione tecnicamente semplice che si sviluppa in gran parte su sentieri con fondo di sottobosco, con sassi e radici e alcuni tratti erbosi. Il dislivello è però concentrato in pochi km, soprattutto nella primissima fase iniziale, e quindi si richiede una discreta resistenza fisica. In fase di rientro si segnala una breve e marcata discesa che richiede una maggiore attenzione.
Prenotazione
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